Wilma dodici anni di amore puro 

Non posso rimanere indifferente di fronte ad un miracolo del genere, ora in questo momento, avevo proprio bisogno di questo miracolo. Mi è bastata una foto per emozionarmi e farmi scrivere due righe, sono ancora debilitata, ma non posso aspettare. E’ un periodo in cui leggo solo cessioni, cessioni di bulldog di tutte le età, i più anziani sono quelli più a rischio. I bulldog sono esseri che dalla nascita fino alla loro morte, hanno bisogno di noi, sono esseri che vivono grazie al nostro amore, se impari ad amarli, ti ripagano il doppio, ma molte persone non hanno mai imparato ad amare, magari perché a loro volta non sono mai stati amati, o sono semplicemente egoisti e non riescono a vedere un bulldog come un essere senziente,  quindi quando il bulldog con l’avanzare dell’età comincia ad accumulare acciacchi, diventa un problema serio e molti purtroppo non se la sentono di seguirlo fino al suo ultimo respiro. Ho seguito storie di fattrici abbandonate incinte, abbandonate solo perché i cuccioli in pancia erano meticci, oppure bulli legati in strada perché anziani e con tumore. La mia troppa sensibilità a volte mi allontana dalla realtà, ma ormai sono in questo mondo e le brutte notizie arrivano, io provo a ribellarmi, ma quello che si subisce di fronte al muro dell’ignoranza è spesso estenuante. Sono troppo poche le persone che invano cercano di sensibilizzare chi si avvicina alla razza. Sono sempre le stesse che prendono parolacce, quando fanno capire che il mondo non ha bisogno di cucciolate casalinghe di bulldog con i rescue strapieni, sono troppo poche le persone che rispondono con razionalità di fronte all’ennesima discussione sull’importanza del pedigree. Tutto questo ti fa desistere fino a che ti soffermi in questa che io chiamo l’isola del paradiso o isola dell’amore. Un proprietario che sprigiona amore per la sua nonnina di dodici anni. Queste foto parlano da sole, un bulldog che arriva a dodici anni con il suo bullgenitore, mi apre un piccolo varco di speranza. Marta non ha adottato la sua Wilma, ma è con lei da sempre, da quando è nata. Quando si fa entrare un cane in casa, non bisogna mai pensare al momento euforico di un nuovo arrivo speciale, un cucciolo che mette allegria, ma bisogna sempre mettere in conto, che loro purtroppo non vivranno a lungo con noi, quella maledetta breve vita che dilania ogni vero appassionato della razza, soprattutto se poi con l’avanzar del tempo arrivano le complicazioni. Wilma è una guerriera che sta vivendo la sua felicità con la persona che ha sempre provato un amore sincero nei suoi confronti, tutti i cani dovrebbero vivere dignitosamente una vita così, imparate ad amarli, arricchirete la vostra anima, lottate per loro fino alla fine. Non vi chiedono molto, solo la vostra vicinanza e affetto. L’amore incondizionato non deve mai essere a senso unico, ma a doppio senso, proprio come Marta e Wilma, loro unite per sempre. 

Veronica Cucco  

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come prevenirla…

Prevenire la bullite acuta non è facile, è più facile cadere in tentazione, dovreste portarvi i paraocchi quando andate in giro per strada, perché se incontrate un bullo, cucciolo o adulto che sia, niente diventate degli ebeti, rincretiniti. Ora chi ce l’ha, quindi chi già soffre di questa malattia, una frase ricorrente che arriva puntuale è:

“amò questo è er cane che me volevo fa io, guarda che bello amò! Perché non me lo regali pe Natale!?”

“Amò stamo a Febbraio  già pensi ar Natale, devo ancora smartì l’I-phone che t’ho appena regalato…!”

“Amò guarda come è bello, porello, nun te fa pena?”

“Ma pena de che? Guarda com’è ciccione!”

“Si ho capito, ma sta razza c’ha così bisogno dell’omo…”

“Te no, invece, vojo vedé che fai senza de me!”

“Senti amò t’ho detto che vojo sto cane, mica mo dovemo litigà!”

“Ecco comincia a mette da parti i sordi! Io sto cane nun lo vojo, lo sai che a me l’animali nun me piaciono!”

Quando scatta l’amore a prima vista, è qualcosa che ti travolge, qualcosa di istintivo, hai aspettato tanto per avere il motorino, per il primo telefonino, per l’utilitaria, la bullite purtroppo è #lovoglioadessoesubito . Non ci sta niente da fare. Dopo giorni e giorni di ricerca, ormai ti conoscono anche i trafficanti, perché tu chiami tutti, lo fai anche un po’ per sfida della serie: te insegno io a fregamme!

“Ce l’ha il pitigree?”

“Cheeeee?”

“Oh nun me sta a pijà per culo, co sti prezzi ‘o so che lo dai via senza pitigree!”

“A signorì certo che ce l’ha il pendigree, solo che se lo vole col pendigree, ‘o deve pagà 300 euri in più!

“Ah bello, guarda che me so informat….”

bip bip bip occupato

Ma si perché se non si sta attenti con la fretta del tutto e subito ci si incappa pure in qualche trafficante senza scrupoli. Dopo tanta ricerca da esaurimento, roba che girare in largo e lungo ti è costato più del cane, finalmente ti decidi. L’incontro è veramente qualcosa di pazzesco, qualcosa che fino a che non lo provi, non ci credi, non sei tu che scegli lui, ma lui che sceglie te, perché la caratteristica del bulldog è quella di imporsi, o ti caga o non ti caga e se ti caga è la fine, anzi no è l’inizio della bullite acuta. I bulldog sono cani calamitosi, talmente calamitosi che studiate anche qualche azione da psico per mettere a letto con te il bullo e convincere il tuo o la tua partner a dormire nella cuccia. 

“Amò sai oggi stavo a giocà co Ettore dentro la cuccia sua, ‘o sai che è comodissima!?”

“Ah si? E meno male così stanotte voi due cacacazzi me lasciate e letto solo per me!”

“Veramente volevo fa er contrario…”

Valigie pronte, questa è la prima volta che siete felici di aver rotto col vostro partner.

“Amò finalmente s’è sciacquato dai cojoni, letto tutto per noi yeahhh!!!”

Veronica Cucco  

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