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Perché ho scelto un bullo

Ho scelto te, perché non mi privi della mia libertà.

Ho scelto te, perché le tue feste ci sono sempre, a volte siamo noi che non le facciamo a te, magari perché siamo stanchi o arrabbiati oppure semplicemente malati. Ho scelto te perché mi fai sorridere e ci riesci anche nei momenti più brutti, più tristi. Ho scelto te, perché occupi la mia testa e i miei pensieri, perché sei il mio angolo di paradiso, quando ti abbraccio e ti coccolo e ti piace farti coccolare da me. Ho scelto te perché sei la scelta migliore che un essere umano può fare tu il ponte tra me e l’amore, tra me e il paradiso, tra me e i sentimenti puri.

Ho scelto te perché sei fedele, anche se molti umani non lo sono con te, preferiscono abbandonarti o scartarti come un oggetto, ma quelli non sanno amare se stessi, figuriamoci te. Io invece ho scelto te perché colmi il mio cuore di mille emozioni, quando dormi, quando giochi o quando mi chiedi da mangiare. Ho scelto te perché riempi la mia casa di mille colori, la rendi calda accogliente e allegra. Ho scelto te, perché anche se l’uomo ti ha donato mille difetti, l’amore che ho per te, non me li fa pesare. Ho scelto te nonostante i pareri contrari di chi non ti sopporta, ho scelto te anche per far un dispetto proprio a loro. Ho scelto te perché più gli altri ti disprezzano e più ti il mio legame con te si rinforza. Ho scelto te perché voglio proteggerti e farti vivere una vita meravigliosa.

Ho scelto te ed è una scelta che ripeterei altre migliaia di volte.

W I BULLDOG

Veronica Cucco

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Scende la notte

Scende la notte,
sei già sulle coperte,
russi forte,
le carezze per te.
Ti allunghi, ti giri,
e ti appoggi a me.
mi rilassa tutto di te,
la tua pelle, il tuo respiro e il calore su di me.
Il mio bulldog sa farsi amare,
il letto è il tramite che ci fa unire.
Da quando lui dorme con me,
i miei sogni felici con te.
W I BULLDOG

Veronica Cucco

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Se avete un bulldog scordatevi i comandi

Col bulldog non solo ci si parla, ma ci si fanno discorsi interi, è vero o no?

Io con i miei strillacci, prediche, parole dolci. Ho sempre detto che il bulldog è come un bambino che non crescerà mai, il bulldog è anarchico, i miei anche insurrezionali. Oggi Giacomo mi ha fatto capire che era ora di lavare le coperte e lui che non fa mai la pipì in casa, le ha bagnate tutte. Ora avete presente quando la maestra vi faceva la predica da piccolini e voi rimanevate con la testa bassa e qualcuno alla fine scoppiava a piangere? I bulldog sono così, gli fai la predica che la pipì non la devono fare in casa e loro che fanno? Capiscono tutto, li vedi che tremano, con la testa bassa, fiji de ‘na bona donna. Il bulldog è un cane che scende a compromessi, se decide di voler qualcosa si incazza, Frank è uno di quelli, comincia ad abbaiare, a saltarti addosso, ma supponiamo che quella cosa ancora non puoi dargliela, che so la pappa, il gioco, perché ha appena mangiato, allora lo devi distrarre con parole e gesti, lui capisce cinque secondi esatti ti asseconda e poi ricomincia. Testardi come i muli. Tutti i cani di casa addomesticati dai padroni hanno dei comandi precisi: “A CUCCIA!” li vedi sedersi delicatamente bravi, precisi. I bulli? Seduto! Mi raccomando non alzate la voce che si indispettiscono e si offendono, lo sapete quanto sono permalosi, funziona? Col biscottino in mano sempre, “niente biscottino, niente seduto mamma tu attaccare al tram!” Ci fosse una cosa che fanno per farti felice, non assecondano nulla di quello che gli chiedi. Un altro comando per i cani “vieni”, noi con i bulldog: “tesoruccio della mamma andiamo a fare una passeggiatina?” Non vi dimenticate la voce cretina. 

Prendi Giacomo, adora uscire di casa, lo capisce da come mi comporto i primi tre secondi, inizia ad aspettare perché noi donne abbiamo tempi lunghissimi, un passo io un passo lui e si siede poi comincia a farsi delle domande, lo capisci perché sculetta e saltella, ma ancora non tanto. Arriva il momento fatidico, se non dico nulla torno a casa e trovo dispetti di ogni tipo, letto tutto per aria, Frank che me la fa ad ogni angolo, io ho due mocio che uso entrambi sempre. Giacomo che si gratta fino a farsi male. Devo fare la predica anche con la voce carina: “mi raccomando mamma torna subito, fate i bravi, mi raccomando”. Loro si mettono fermi seduti e aspettano. Viceversa se decido di portarli con me fanno i pazzi, saltano, piroettano. Oggi per esempio oltre ad essermi arrabbiata per la pipì, non sono riuscita a far uscire il pigrone, quando gli pare di Giacomo, perché pioveva e faceva freddo, a nulla sono valse le mie parole, ma io ci parlo come se fosse una persona, se mi dovessero rinchiudere in manicomio ora sapete il perché.

Perché sicuramente la mia vicina sente tutti i discorsi che io faccio con loro, tanto sono discorsi, che se anche capiscono perfettamente perché lo si vede dalle loro espressioni uniche del loro genere, i buldog faranno sempre quel che cazzo pare a loro. Io li amo per questo.

W I BULLDOG

Veronica Cucco

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Il bulldog è molto invadente

Appurato che il bulldog non è un cane, anche se appartiene alla specie dei canidi, ma fa di tutto per non assomigliargli proprio, come? A parte che chi ha un bulldog già lo sa come, se ne accorge poco dopo che è entrato in casa, ma andiamo per gradi.

Entra timidissimo, sembra quasi impaurito del nuovo ambiente, tu cerchi di rassicurarlo, lo tieni spesso in braccio come i figli appena nati, che fate per non farli piangere? Li tenete perennemente in braccio, così col cavolo che la notte dormono da soli, allora che fate li mettete in mezzo a mamma e papà così non si dorme lo stesso, perché? Perché la paura di acciaccarli col proprio corpo è notevole. Il bulldog entra in casa che ha già il suo letto pagato anche duecento euro, per un cane prestigioso, ci vuole un letto prestigioso. Ho tra i miei contatti un ragazzo che addirittura ha fatto costruire una recinzione, ma dovete vedere quant’è bella, perché? Perché spera che si possa abituare immediatamente ai suoi spazi. Il bulldog volendo si abitua pure agli spazi che decidete di dedicargli, ma il problema siete voi, sì proprio voi! Quell’ammasso di rughe che continuamente stropicciate, solo a nominarle avete già l’astinenza, dite la verità vi state girando intorno per vedere dove sta e toccargliele, sono una terribile calamita, quando loro sono per i fatti propri, voi che fate? Andate là e gli rompete i coglioni, vocina cretina e tanti bacetti, io sono uguale eh! Carezze e spupazzamenti quasi maniacali. Continuamente si cerca il contatto con loro. Ho conosciuto tantissime razze di cani e anche tanti meticci, mi credete se vi dico che il bulldog è il più approfittatore tra i cani? Loro conoscono perfettamente i nostri punti deboli, il primo è il contatto, abbiamo un fottuto bisogno di toccarli. Mi vuoi toccare? Bene allora dormo con te! Sono poche le persone che resistono e io non li ammiro, perché non sanno cosa si perdono.

Con il bulldog ti plasmi e non puoi più farne a meno, loro potrebbero abituarsi a vivere con sofferenza lontano da te, ma siamo noi i primi a volerli al nostro fianco, perché diventano una presenza costante della nostra vita. Diventa uno scambio alla pari, io ti faccio toccare le mie cicciosità e tu in cambio mi dai il divano, il letto, il bagno, sì pure il bagno, perché qualcuno di voi non li fa entrare? A me buttano giù la porta, il bagno è troppo ambito e non si capisce perché, hanno la fissa che devono asciugarti le gambe appena esci dalla doccia o dalla vasca, poi Frank sta in fissa con il rotolo di carta igienica finito, loro sono uno standard in tutto, tutti uguali. Puoi avere casa enorme, loro sono perennemente attaccati a te e tu di questo sei profondamente orgogliosa/o. Io non so chi di voi è single, io sì grazie ai miei bulli, chi ha coraggio di far entrare un uomo in camera con Frank geloso del suo posto e Giacomo sulle mie gambe? Secondo me non lo farebbe dormire, Io ho il problema peli, nel senso che cerco di comprare abiti dove non si attaccano, ma i maglioni di lana? Credetemi non so più come toglierli, aspirapolvere, spazzola adesiva, niente pulisco costantemente casa, ma i peli non finiscono mai, come l’amore per i bulldog .

W I BULLDOG

Veronica Cucco

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L’ansia da bullite acuta di Bernardeschi

Molte volte mi sono chiesta se ho qualche sindrome, la prima che mi viene in mente è quella della crocerossina, ma si mi metto tutti i giorni in discussione, fa bene mettersi in discussione. Io lo faccio provando ad osservarmi dall’esterno, provando a paragonarmi con gli altri. Perché secondo voi ho diecimila follower? Perché sto ancora cercando di mettermi in discussione, ma più entrano follower e più mi rendo conto di essere normale, non esagerata nei confronti di due bulldog, sì , sì sono normale, sono loro strani ed esigenti, è uno scambio alla pari tra me e i bulldog, io soddisfo tutte le loro esigenze e loro in cambio mi danno tutto quello che nessun altro essere sulla terra è riuscito a darmi. Però credevo davvero di essere malata, fino alla puntata di ieri, lasciamo stare il personaggio famoso, non seguo nemmeno il calcio, ma quel giocatore della Juve mi ha fatto capire che il bulldog ti porta ad essere così e non te ne frega un cazzo di essere così pieno di apprensione, di continue giustificazioni, di protezione maniacale. Penso a un dirigente d’azienda che ha un bulldog, sono sicura che impiega meno tempo ad selezionare un dipendente che un dog sitter, ragazzi ma mettereste mai in mano il vostro bulldog ad un perfetto sconosciuto che vi dice che ha tanta esperienza con i cani? Io no! Mi è successo, gli tendo le trappole del tipo affermazioni strane:

“Me raccomando se passi davanti alla macelleria pija un po’ de ossa che je fanno bene quelle fine che se rompono facilmente!”

Oh se conosce i bulldog, non i cani, i bulldog, deve dirti che sei scema le ossa gliele dai te io sta responsabilità non me la pijo!

Bernardeschi dopo la notizia della chiave dell’auto ingoiata da Wendy, si è rinchiuso nel bagno e lo capisco, mi immagino tutti quelli che hanno altri cani lo avranno preso per un matto che , invece di festeggiare che fa? Si chiude in bagno pensando alla sua bulla Wendy, se fosse successo qualcosa alla sua ragazza col cazzo che si chiudeva in bagno, ma questo non lo capiranno le persone che non possiedono un bulldog, no! Solo noi malati di bullite acuta ci capiamo da soli, sono sicura che il giorno dopo lo scherzo chissà quanti gli hanno scritto prendendolo per un pazzo, ma qui abbiamo un esercito di innamorati folli della razza che urlano che lui è normale e umano, molto più umano di un umano grazie proprio ai bulldog.

Poi parliamo della reazione col veterinario, ammirevole! Già noi entriamo ansiosi a prescindere anche se non hanno nulla, abbiamo l’ansia che possano sempre avere qualcosa che non hanno manifestato, il bulldog ha anche questo difetto, non ha sintomi, ne ha solo uno se non scoreggia, preoccupatevi, ecco, oppure se non vi rompe le scatole mentre mangiate, sta male, ha la febbre da cavallo. Insomma è un abitudinario se cambia abitudini preoccupatevi. Quindi Bernardeschi ha tutta la mia solidarietà, è uno scherzo brutto, ho avuto l’ansia al posto suo, mi immaginavo io lontana, impossibilitata a raggiungere i miei cani in difficoltà. Poi parliamo pure di quel cretino che offendeva in auto i suoi cani? Noi sappiamo che era uno scherzo, ma quante volte abbiamo sentito dir quelle cose per davvero da perfetti sconosciuti? Più fanno così e più la nostra protezione nei loro confronti aumenta, è come se a vostra figlia dite di lasciare il suo fidanzato, peggio! Quella si innamora ancora di più, forse siamo legati a loro perché abbiamo contro i rosiconi che non li possono avere, quelli che hanno paura dei cani, quelli che sono allergici, fobici, antirazza, anticane, anti tutto. E si sa che più fate così e più noi ci ammaliamo d’amore incondizionato.

Esistono i cani e poi lasciatemelo dire ESISTONO I BULLDOG!

W I BULLDOG

Veronica Cucco

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