Un giorno, durante una lezione di psicologia, il professore parlava di animali, una domanda che fece alla classe era se il cane giocava per far divertire il padrone, oppure perché si divertiva lui. Questo per far capire i diversi punti di vista. Un animale non può parlare, anche se molte cose te le fa capire, spesso siamo proprio noi che non riusciamo a decifrare il loro linguaggio. Provare a mettersi nella testa di un animale, è più semplice di quello che si pensa. Molto spesso costruiamo troppe cose intorno ad es un cane di razza, ma sono tutte cose che soddisfano l’ego umano, non le esigenze del nostro beniamino.
Il bulldog rappresenta forse il cane più menefreghista di quello che gli accade intorno. Non necessita di grandi gesta, non è come un cane da lavoro, oppure un cane da caccia, il bulldog è un cane da compagnia, da riposo zen, da soffici divani e letti, da coccole, da contatto. Il bulldog ama essere amato, coccolato e viziato.
Io non mi reputo un’esperta in cinofilia, sono orgogliosa di non esserlo, perché ho deciso di avere un bulldog per assecondare tutti i suoi desideri, la mia felicità vive in funzione della sua felicità. Nel momento che apri veramente il cuore ad un bulldog, non ti frega del contorno che l’uomo ha inventato per soddisfare il proprio ego. Il bulldog dovrebbe essere allevato