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STORIA DI UN BULLDOG ABBANDONATO E DI UN MAGICO INCONTRO SOTTO IL CAVALCAVIA

Erika, tramite una sua amica che ha un bulldog, ha scoperto la razza e subito ne è rimasta folgorata. Il suo sogno nel cassetto, era poter arrivare a possederne uno, ma sapeva che costavano tanto e in questo momento non poteva permetterselo.

Un giorno si trovava in auto col suo fidanzato, passavano sotto un cavalcavia e videro attraversare una femmina di bulldog inglese, che subito si dileguò nascondendosi. Si trovavano in una zona priva di abitazioni, questo faceva supporre che era stata abbandonata.

Scesero immediatamente dall’auto, il cuore a mille, e piano piano si avvicinarono nel luogo dove l’avevano vista sparire, con dolcezza cominciarono a chiamarla, all’inizio la bulldog era visibilmente spaventata, poi si fece coraggio e timidamente si avvicinò e cominciò a scodinzolare ai due perfetti sconosciuti.

Con dolcezza riuscirono a farla salire in auto, era piena di zecche e pulci e sembrava visibilmente provata. Aveva le mammelle grandi e penzolanti. I due ragazzi la presero e in seguito la portarono a fare una visita dal veterinario. Erika aveva il cuore a mille, soffocato da molti pensieri, perché aveva il terrore che quella creatura potesse avere un proprietario. Un disgraziato che aveva deciso di abbandonarla e che doveva restituirgliela se per caso aveva un microchip leggibile.

Non si capisce come, ma Erika aveva deciso che quella creatura doveva assolutamente entrar a far parte della sua vita senza un minimo di esitazione.

La portarono a casa, NILUFAR,

che in iraniano vuol dire GIGLIO D’ACQUA, nome deciso dal compagno di Erika, aveva tantissima fame e sete.

Erika stava passando un periodo di crisi di panico molto intense, crisi che l’hanno costretta a ricorrere agli psicofarmaci. Una giovanissima ragazza dal sorriso contagioso.

BINGO! La fortuna volle che il veterinario non riuscì a rilevare alcun microchip, era fatta! Disse che aveva più o meno due anni o due anni e mezzo di età e che tutto sommato non erano presenti patologie rilevanti, solo da lavare e nutrire per bene. Erika immediatamente si attivò per vaccinarla e chipparla.

Nei giorni a seguire i due ragazzi notarono le mammelle che cominciavano a indurirsi, non aspettarono un solo istante e decisero di correre in un’altra clinica. I veterinari sottoposero Nilufar ad ecografia e lastra e subito la sorpresa, aspettava ben otto cuccioli ed era ormai arrivata alla fine della gravidanza.

Dopo quattro giorni, di notte, Nilufar inizia a star male, tempestivamente i due ragazzi decisero di portarla di nuovo in clinica e  venne operata d’urgenza, parto cesareo.

Stando alle dichiarazioni dei veterinari erano incrociati con cani Corso o addirittura Pitbull. Il primo veterinario non si pronunciò minimamente riguardo ad un’ipotetica gravidanza. Nilufar non fece fatica a far uscire il suo grande istinto materno, che durò purtroppo ben poco, perché i cuccioli poco dopo morirono tutti. I primi sei lo stesso giorno, gli ultimi due, nonostante tutte le cure a cui vennero sottoposti, non riuscirono a salvarsi.

Erika addirittura era disposta anche a tenerne uno degli otto, ma ahimé proprio quello che aveva deciso di tenere, fu il primo ad andarsene. Secondo il parere veterinario, era il suo primo parto.

Nilufar nonostante l’abbandono e la perdita di tutti i cuccioli, decise di non arrendersi e di credere nuovamente alla sua nuova vita, che non tarda a mostrare con un amore smisurato verso chi l’aveva salvata.

Il miracolo avvenne di lì a poco, Erika grazie a questa meravigliosa creatura, non ha avuto più crisi di panico, perché vicino a Nilufar è riuscita a tirare fuori una grinta che l’ha aiutata e continua ad aiutarla molto. Erika vive costantemente con lei, ovunque vada, la piccola è sempre con lei, la sua ombra, la sua salvezza, la sua anima che sorride.

E’ la mascotte del ristorante dove lavora. Dorme nel suo letto con lei.

Questa è una storia che insegna molto, è una storia per fortuna a lieto fine. Non conosciamo il passato di Nilufar, ma non deve essere stato bello. Di fronte a tutto il male che si infligge ad un animale, io mi vergogno di appartenere alla mia razza, per fortuna che esistono persone come Erika e come tanti altri, che prendono le distanze e condannano questi atti. 

Oggi Erika a distanza di soli due mesi, ha deciso di dichiarare amore eterno a chi l’ha salvata e che a sua volta è stata salvata. Oggi Erika ha ritrovato il piacere della vita grazie ad una bulla dolcissima, piombata dal cielo come un angelo.

Oggi Nilufar ha deciso di tatuarla sul suo braccio e di non lasciarla più. Queste sono le storie di cani che fanno riflettere molto.

Veronica Cucco

 

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NATALE – GIUSEPPE UNGARETTI e la poesia dei bulldog

Questa poesia di Giuseppe Ungaretti sembra scritta apposta per i bulldog.

I bulldog inglesi sono dei lord pigri di natura, quindi non prendeteli se avete voglia di fare i pazzi con loro, oppure sappiate che hanno, da adulti, cinque minuti di autonomia.

NATALE

Non ho vogliadi tuffarmi
in un gomitolo
di strade

Ho tanta
stanchezza
sulle spalle

Lasciatemi così
come una
cosa
posata
in un
angolo
e dimenticata
Qui
non si sente
altro
che il caldo buono
Sto
con le quattro
capriole
di fumo
del focolare.

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SE TE DOVESSI DESCRIVE ER BULLDOGGHE

Er bulldgogghe è quel ciccione inutile scureggione, nun è bono a niente, manco er culo è capace de pulisse, ma je funziona ‘na cifra bene…. lascia perde nun è er cane che fa per te!
Pijate ‘na capra ve capite mejo, ma mica perché nun capisce, è perché fa quello che je passa pe la testa, te nun esisti proprio. Almeno la capra te ascolta, er bulldogghe russa. Ahò a me me ce vojono tre firm pe addormentamme a esso tre secondi tacci sua.
E’ un fijo de ‘na mignotta de prima categoria, soprattutto quanno magni, te fa venì i sensi de corpa a tal punto che vai al supermercato e compri tutte le confezioni che nun fanno caciara. Devi sapè che la cioccolata a sti cani je fa male, nun te la poi magnà più, fa troppo rumore! Prima me magnavo un sacco de schifezze, mo me so dimagrito de 10 kg.


Quanno annamo in giro me pijano per culo:
“A lé che te sei dimagrito te o è er cane che te s’è ingrassato?”
Che je voi risponne a sta gente, che ne sanno loro che vordì vive con un bulldogghe?
Comunque io mo l’ho imparato a conosce, quanno c’ha paura tira indietro le recchie, quanno trema è perchè ha capito che o lo voi portà fori e nun je va, o non lo voi portà fori perché magari ogni tanto c’avrai anche bisogno dell’intimità tua. Dentro casa nun ce la poi avè, manco ar bagno e non è solo er mio così, su facebook sembra che stanno tutti ar cesso durante il giorno, se fanno i serfi col bulldogghe che te guarda, te annusa, vole la carta igienica pe giocacce, pe nun parlà quanno esci dalla doccia che te fa da accappatoio, te asciuga tutto.
Je manca la parola, ma se fa capì, meglio che non parla, che già è esigente così.
Oh me so scerto sto cane pensanno de esse figo, me sento un po’ sfigato, c’ho più medicine io che ‘na farmacia veterinaria. All’inizio me pijavano i colpi, mo in farmacia faccio la conta de quello che me serve. 
Quanno vene la gente a casa mia me tocca nasconne tutto, c’ho paura che me pijano pe matto co tutte le medicine che c’ho in giro. Ve posso di ‘na cosa, co tutto quello che ho speso me ce compravo una Ferrari.
Però ora che ce l’ho, guai a chi me lo tocca, so capace davero de tirà fori er bullo che c’è in me.
W i bulldog!
Veronica Cucco

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IL BULLDOG E’ SOLO PER POCHI

Un bulldog non è un cane, ma è un bulldog.
Ti affascina tutto di lui e ti conquista immediatamente.
Se vuoi un bulldog devi essere disposto a:
prenderti cura di lui.
E’ un essere fragile.
Non è uno status symbol.
Vive in simbiosi con te.
Assorbe tutto di te: il tuo umore, il tuo distacco o il tuo affetto.
Non umanizzarlo, non è il tuo psicologo.
Non trattarlo come una bambola, peggiori la sua delicata salute.
Curalo con cibo sano.
Metti da parte un fondo per le sue spese, perché è una cambiale senza scadenza.
Preparati a tutte le malattie del mondo, lui è un gigante di cristallo.
Non comprarlo in un negozio o via internet, visita gli allevamenti e informati su tutto.
Tutto quello che risparmi sul suo costo lo spendi in veterinario.
Amalo come lui ama te, con la differenza che lui vive solo per te.
Se deve vivere fuori da solo nel giardino non hai capito nulla del bulldog, regalalo e te ne sarà grato.
Un bulldog che non si sente amato, è un bulldog triste.
Gioca con lui non farti solo selfie, hanno un fottuto bisogno delle nostre attenzioni.
Non sfruttarlo è inutile potresti perdere la cosa più preziosa che hai al mondo lascialo fare agli esperti.
Goditelo intensamente ogni giorno, perchè non ha una vita lunga.
Quando invecchierà, il regalo che puoi fargli, è rimanere al suo fianco fino al suo ultimo respiro, ci tiene.
Un bulldog non è per tutti, ma solo per chi è in grado di amare profondamente se stesso e gli animali.
Veronica Cucco

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CANE VS BULLDOG DAL PUNTO DI VISTA DI UN BULLGENITORE.

Ho vissuto con tanti cani e sto vivendo con i bulldog…
Un cane ti guarda, un bulldog si perde nei tuoi occhi.
Un cane vuole le coccole, il bulldog prima le fa a te e poi le vuole ricevere.


Un cane scodinzola, il bulldog sculetta ha paura che la sua codina sia troppo piccola per essere vista.
Un cane frigna in continuazione in tua assenza, il bulldog aspetta in silenzio e immobile il tuo ritorno.
Un cane impara tutto quello che gli insegni, col bulldog ci parli e basta, ti fa  capire solo quello che gli fa comodo, ma capisce tutto.
Un cane si allontana da te per stare più comodo, al bulldog non interessa dove si siede, ma vuole il posto vicino a te.
Un cane darebbe la vita per te, per il bulldog sei la sua vita.
Un cane è un membro della famiglia, il bulldog è uno psicologo in grado di tirarti fuori i migliori sentimenti e valori.
Il cane lo ami dopo averlo conosciuto e fatto entrare nella tua vita, i bulldog li ami tutti anche quelli degli altri.


Se un cane fa danni, il castigo può durare a lungo, col bulldog pochi secondi.
Un cane è intelligente, il bulldog è intelligente e paraculo.
Un cane non ti compra facilmente, al bulldog riesce troppo facile.
Un cane non lo metti sul letto, il bulldog lo vuoi sul letto.
Un cane ha un ruolo ben preciso, il bulldog sa fare solo il tuo angelo custode.
Un cane è sensibile, il bulldog pure, ma è anche molto permaloso.
Un cane riempie la tua vita, il bulldog nutre la tua anima.
Un cane è un cane, un bulldog è un bulldog!
Veronica Cucco

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